
Il 17 settembre 2026 il Ministero dell'Interno ha comunicato di aver reso disponibili ulteriori risorse per aiutare gli enti locali a realizzare e potenziare i sistemi di videosorveglianza. La notizia riguarda soprattutto i Comuni, ma interessa anche chi progetta, installa e gestisce questi impianti: la fase attuale è quella in cui si decide quali progetti arriveranno in graduatoria.
Il quadro: 19 milioni e un iter in più passaggi
La misura si basa sul decreto del Ministro dell'Interno del 22 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 120 del 26 maggio 2026. La dotazione è di 19 milioni di euro, con un contributo statale massimo di 250.000 euro per progetto, a fondo perduto.
Il percorso, in sintesi:
- il Comune presenta il progetto alla Prefettura competente;
- il progetto è esaminato dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica;
- per i progetti valutati positivamente si sottoscrive il Patto per la sicurezza urbana, necessario per accedere ai fondi;
- le istanze passano al Dipartimento della Pubblica sicurezza, che istruisce le pratiche ed elabora la graduatoria.
Il termine per presentare le domande era fissato al 24 agosto 2026 ed è quindi scaduto. In questi giorni le prefetture stanno esaminando e trasmettendo i progetti: per esempio a Salerno, a fine settembre, i progetti con parere favorevole del Comitato sono stati inviati alla Commissione ministeriale per la valutazione definitiva.
Cosa conta nella graduatoria, e perché interessa il Sud
La Commissione assegna il punteggio considerando il tasso di delittuosità del Comune, la popolazione residente e la quota di cofinanziamento messa dall'ente rispetto al costo totale. Le graduatorie applicano criteri differenziati a favore dei Comuni di alcune regioni meridionali, tra cui Molise e Campania.
Il contributo copre nuovi impianti. Secondo una sintesi di settore, la semplice sostituzione o manutenzione di sistemi esistenti non è finanziabile, e restano esclusi gli enti già beneficiari nelle tre procedure precedenti. I Comuni selezionati dovranno rendere esecutivi i progetti entro 120 giorni dalla comunicazione di ammissione.
Interoperabilità e privacy: i punti tecnici da non sottovalutare
In sede di Comitato, a Salerno, è stata sottolineata l'importanza di sistemi tecnologicamente avanzati e interoperabili con le sale operative delle Forze di Polizia. Per chi progetta, questo significa ragionare fin dall'inizio su:
- standard aperti e integrazione con le piattaforme esistenti;
- infrastruttura di rete dimensionata per i flussi video e per la ridondanza;
- gestione degli accessi, dei log e degli aggiornamenti dei dispositivi;
- cablaggi, alimentazione e punti di ripresa documentati in modo chiaro.
C'è poi il capitolo protezione dei dati. Nei provvedimenti del 2026 il Garante Privacy ha contestato ad alcuni Comuni, tra l'altro, la mancanza della valutazione d'impatto (DPIA) sui sistemi di videosorveglianza. In un altro caso ha ricordato che le immagini della videosorveglianza urbana non si possono riutilizzare per finalità ulteriori, come contestare infrazioni stradali, se la legge non lo prevede. Informativa, DPIA e regolamento d'uso fanno quindi parte del progetto, non sono un adempimento da aggiungere alla fine.
Cosa significa per te
Se sei un amministratore pubblico o un tecnico comunale, il passaggio ora è seguire l'istruttoria in Prefettura e preparare l'eventuale fase esecutiva: i 120 giorni dall'ammissione sono un tempo breve per progettazione esecutiva, gara e forniture. Conviene verificare in anticipo lo stato dell'infrastruttura di rete e l'impostazione privacy.
Se gestisci un'azienda, un condominio o un'area privata vicina a zone che saranno videosorvegliate, la notizia è un segnale. Gli impianti pubblici e privati saranno sempre più chiamati a convivere e a rispettare standard comuni su sicurezza informatica, tracciabilità e informativa.
Requisiti, punteggi e tempistiche vanno verificati sui documenti ufficiali del decreto e sulle indicazioni della propria Prefettura. Se vuoi capire come impostare un sistema di videosorveglianza IP sul piano tecnico, di rete e privacy, IT Media System può affiancarti con una valutazione preliminare, per enti locali, aziende e condomìni in Molise, Lazio, Campania e nel resto d'Italia.
Fonti e riferimenti
- Ministero dell'Interno – L'impegno del Viminale per il potenziamento della videosorveglianza (17 settembre 2026)
- Programma Governo – Videosorveglianza nei Comuni: disponibili 19 milioni di euro
- Prefettura di Torino – Sicurezza urbana: al via i contributi per la videosorveglianza ai comuni
- iSimply – Videosorveglianza urbana, 19 milioni ai Comuni
- Prefettura di Salerno – Videosorveglianza: esaminati in Prefettura i progetti dei Comuni (28 settembre 2026)
- Garante Privacy – Provvedimento del 12 febbraio 2026 [10227910]
- Garante Privacy – Provvedimento del 14 maggio 2026 [10259305]
Le informazioni su incentivi, normative e scadenze sono aggiornate alla data di pubblicazione: requisiti e condizioni vanno sempre verificati sul caso specifico.