
Per anni la building automation è stata una scelta di comfort o di gestione. Oggi per molti edifici terziari è diventata un tema normativo e, allo stesso tempo, una voce incentivabile. Due strade diverse portano allo stesso requisito tecnico: un sistema BACS di classe B secondo la UNI EN ISO 52120-1.
Il quadro: DM Requisiti Minimi e mancato recepimento EPBD
Il nuovo Decreto Requisiti Minimi (D.M. 28 ottobre 2025) è in vigore dal 3 giugno 2026. Aggiorna dopo oltre dieci anni le regole sulla prestazione energetica degli edifici e dà più peso ai sistemi di automazione.
In sintesi, per gli edifici non residenziali con impianti termici di potenza nominale utile superiore a 290 kW il decreto prevede i BACS di classe almeno B. L'obbligo riguarda le nuove costruzioni e le ristrutturazioni di primo livello. È subordinato alla fattibilità tecnica e a un tempo di ritorno semplice dell'investimento inferiore a sei anni, calcolato senza considerare gli incentivi.
Sul fronte europeo, l'Italia ha superato la scadenza del 29 maggio 2026 senza recepire la Direttiva EPBD IV (UE 2024/1275). Il mancato recepimento non genera obblighi immediati per i singoli immobili, ma lascia aperte le regole nazionali. La direttiva prevede di estendere progressivamente l'obbligo BACS agli edifici non residenziali sopra i 70 kW entro il 2029. Il testo italiano definitivo potrebbe quindi cambiare tempi e soglie.
Cosa significa davvero "classe B"
La UNI EN ISO 52120-1 classifica i sistemi di automazione in classi, da D (base) ad A (alte prestazioni). La classe B richiede funzioni integrate di regolazione, controllo e supervisione, non basta installare qualche dispositivo smart.
Nella pratica un sistema di classe B comprende, a seconda dei servizi gestiti:
- programmazione oraria e gestione dei setpoint;
- regolazione per singolo ambiente;
- supervisione, diagnostica e allarmi;
- raccolta e storicizzazione dei dati di consumo;
- coordinamento tra servizi, come riscaldamento, ventilazione, illuminazione e schermature.
Questo è il punto in cui entrano in gioco i bus aperti come KNX e gli standard di illuminazione come DALI. Servono a far dialogare impianti di produttori diversi, ma la classe va dimostrata sulle funzioni effettivamente realizzate, non sul protocollo scelto.
L'altro canale: Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025, gestito dal GSE) include tra gli interventi di efficienza energetica sia la building automation sia la sostituzione dell'illuminazione con sistemi efficienti. Le guide tecniche indicano il BACS come intervento II.F e richiedono la classe B della UNI EN ISO 52120-1, con asseverazione e documentazione verificabile. Per l'illuminazione il GSE richiede, tra l'altro, lampade certificate da laboratori accreditati e valori minimi di resa cromatica e di efficacia luminosa.
Alcuni punti pratici emersi dalle FAQ e dall'assistenza GSE:
- nell'intervento sul BACS sono ammessi i dispositivi di automazione relativi a servizi precisi: riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, acqua calda sanitaria, illuminazione, controllo integrato, diagnostica e rilevamento consumi;
- termoregolazione e valvole termostatiche seguono invece un'altra voce di intervento;
- secondo un chiarimento dell'assistenza GSE riportato da un professionista, la classe B va dimostrata per i servizi oggetto dell'automazione, non per tutti i servizi dell'edificio;
- servono logiche documentate, schemi, dispositivi identificati e dati di verifica sull'impianto realizzato.
I beneficiari e le percentuali di contributo dipendono dal tipo di soggetto e di intervento: le fonti consultate riportano valori diversi, quindi vanno verificati sulle regole applicative GSE vigenti.
Cosa significa per te
Se gestisci un edificio terziario, una scuola, una struttura sanitaria o ricettiva, il primo passo è capire la potenza degli impianti termici e se sono previste nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti. Da lì si valuta se l'obbligo si applica e se l'intervento regge il vincolo dei sei anni.
Se invece stai pianificando un relamping o una riqualificazione impiantistica, conviene progettare insieme illuminazione, controlli e automazione. La documentazione della classe B va costruita in fase di progetto, non a posteriori.
Requisiti, soggetti ammessi e scadenze vanno sempre verificati caso per caso, e il quadro nazionale sul recepimento EPBD è ancora in evoluzione. Non è possibile garantire risparmi o contributi senza un'analisi dell'edificio.
IT Media System può affiancarti con un sopralluogo e una valutazione tecnica preliminare su impianti elettrici, KNX/DALI e illuminazione, per capire quale percorso sia sostenibile per il tuo immobile.
Fonti e riferimenti
- Ingenio - Pompe di calore, BACS e rinnovabili: cosa cambia con il DM Requisiti Minimi 2025
- Smart Building Italia - Decreto Requisiti Minimi: dal 3 giugno cambia il paradigma
- R2M Solution - BACS obbligo 2026: requisiti, classi e vantaggi per gli edifici
- Edilportale - Case Green, Italia in ritardo sulle nuove regole per gli edifici
- Elettricomagazine - Sistemi BACS e BEMS: perché sono importanti per la Direttiva EPBD
- Ingenio - BACS Classe B: cosa deve progettare e documentare il tecnico per il Conto Termico 3.0
- Ingenio - Conto Termico 3.0 e BACS: perché la building automation diventa centrale
- LavoriPubblici - Conto Termico 3.0: le nuove FAQ del GSE
- BibLus ACCA - Le FAQ sul Conto Termico 3.0 (2026)
- Enrico Rovere - Building Automation nel Conto Termico 3.0: il requisito della Classe B (ticket GSE)
- Viessmann - Conto Termico 3.0: Guida alle Regole Operative 2026 e Novità
Le informazioni su incentivi, normative e scadenze sono aggiornate alla data di pubblicazione: requisiti e condizioni vanno sempre verificati sul caso specifico.