Switch-off del rame: cosa fare ora per centralini, linee ISDN e servizi collegati

Le centrali in rame chiudono a ondate, con nuovi spegnimenti previsti da novembre 2026 in alcune zone. Come mappare linee, centralino e servizi collegati e scegliere il percorso verso il VoIP.

Switch-off del rame: cosa fare ora per centralini, linee ISDN e servizi collegati

Il piano di dismissione delle centrali in rame va avanti e per molte sedi aziendali il preavviso sta arrivando, di solito con una comunicazione in fattura. Quando una centrale viene spenta, cessano anche le linee analogiche e ISDN che vi fanno capo. Chi ha un vecchio centralino, un fax o un allarme collegato a quelle linee rischia di accorgersene solo a spegnimento avvenuto.

A che punto è lo switch-off

Con la delibera 123/25/CONS del 23 maggio 2025, AGCOM ha approvato la dismissione di 2.055 centrali in rame del piano FiberCop. Il preavviso è di sei mesi per le centrali con soli servizi bitstream e di dodici mesi per quelle con servizi in unbundling.

La prima ondata risale al 25 maggio 2024 e ha riguardato 62 centrali in 11 regioni, tra cui Campania, Lazio e Molise. Alcune fonti di settore indicano nuovi spegnimenti da novembre 2026, con tempi diversi da zona a zona.

I numeri complessivi variano a seconda della fonte. La Relazione annuale AGCOM 2026 parla di circa 6.000 centrali da dismettere su 10.000. Altre fonti di settore indicano oltre 6.700 centrali, con un orizzonte al 2028. Il punto pratico è un altro: non esiste una data unica, ogni sede ha la scadenza legata alla propria centrale.

Perché riguarda anche chi non è cliente TIM

La dismissione dipende dalla centrale, non dall'operatore. Se il servizio di un operatore alternativo passa sul doppino di una centrale in chiusura, la migrazione è obbligata anche per quel cliente.

Il problema più frequente sono le linee dimenticate. Oltre ai telefoni, dipendono spesso dal rame:

  • fax e POS;
  • sistemi di allarme e combinatori telefonici;
  • combinatori degli ascensori;
  • numeri verdi e numerazioni storiche, spesso intestate a fornitori diversi.

A centrale spenta la linea resta muta. Se non si è richiesta la portabilità, le numerazioni storiche dell'azienda possono andare perse.

Tre percorsi per il centralino

La scelta dipende da età e tipo di impianto, non solo dal budget.

  • Centralino già IP e predisposto SIP: si può collegare un trunk SIP direttamente all'operatore VoIP. Servono qualità del servizio (QoS) configurata sulla rete e un trunk protetto in modo adeguato.
  • Centralino tradizionale ancora valido: un gateway ISDN o analogico può fare da ponte verso il trunk SIP, senza riaddestrare il personale. È una soluzione di transizione: la sostituzione del centralino va comunque pianificata.
  • Centralino a fine vita: conviene valutare un nuovo centralino IP, on-premise o in cloud. È anche l'occasione per decidere se recuperare i terminali DECT esistenti, dove tecnicamente sensato.

In tutti i casi la voce passa dalla rete dati. Per questo conta avere una connettività adeguata, preferibilmente con un secondo collegamento di backup su tecnologia diversa. Conta anche un'alimentazione che tenga in funzione router e switch in caso di blackout, e un instradamento di emergenza verso un cellulare.

Checklist operativa

  1. Censire tutte le linee e le numerazioni attive, comprese quelle "nascoste" dietro fax, allarmi e ascensori.
  2. Verificare gli intestatari e i contratti, perché molte linee sono attive con fornitori diversi.
  3. Controllare l'eventuale preavviso ricevuto e lo stato della propria centrale presso il proprio operatore.
  4. Pianificare la portabilità dei numeri prima della chiusura, non dopo.
  5. Testare la rete (banda, QoS, stabilità) prima di spostare la fonia su IP.
  6. Prevedere un periodo di test con il vecchio e il nuovo sistema in parallelo, dove possibile.

La dismissione ha tempi lunghi sulla carta, ma la finestra operativa per una singola sede può essere stretta. Migrare con calma costa meno di migrare in emergenza.

Cosa significa per te

Se hai un centralino analogico o ISDN, o linee del genere in azienda, in condominio o in un ente, il momento giusto per verificare è prima del preavviso, non dopo. Una mappatura delle linee e un controllo della rete bastano a capire quale percorso sia più sensato, tra gateway di transizione, trunk SIP e nuovo centralino.

Tempi, condizioni contrattuali e disponibilità della connettività vanno verificati caso per caso con il proprio operatore. Se vuoi una valutazione tecnica dell'impianto telefonico e della rete, IT Media System può fare un sopralluogo e proporti il percorso più adatto alla tua sede, in Molise, Lazio, Campania o altrove.

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