
Chi sta pianificando un rinnovo della rete aziendale ha un motivo in più per guardare il calendario. L'iperammortamento 2026, previsto dalla legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), è ormai a regime. Dalle 12:00 del 15 ottobre 2026 la piattaforma del GSE accetta anche le comunicazioni di completamento, riservate alle imprese che hanno già ottenuto l'esito positivo della comunicazione di conferma e hanno concluso l'investimento.
Vediamo come funziona la misura e quando può riguardare cablaggi, firewall e sicurezza informatica. Non tutto ciò che è "IT" rientra.
Che cos'è e come funziona
L'iperammortamento non è un credito d'imposta né un contributo. È una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, che si traduce in quote di ammortamento (o canoni di leasing) più alte da dedurre dal reddito d'impresa. Le percentuali sono a scaglioni:
- 180% sulla quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% sulla quota tra 2,5 e 10 milioni;
- 50% sulla quota tra 10 e 20 milioni.
Sono agevolabili gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, secondo il decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026. Il beneficio si recupera lungo il piano di ammortamento. Dipende quindi dalla capienza fiscale dell'impresa e non è un importo garantito.
Quali beni IT possono rientrare
La misura riguarda i beni dell'Allegato IV (materiali) e dell'Allegato V (software) della legge 199/2025. Rispetto alla vecchia disciplina Industria 4.0, la novità per il nostro settore è che la cybersecurity compare anche sul lato hardware.
Secondo le guide tecniche consultate, nell'Allegato IV rientrano appliance per la sicurezza industriale come:
- firewall industriali;
- sistemi di rilevamento e prevenzione delle intrusioni (IDS/IPS) per reti OT;
- soluzioni di segmentazione di rete conformi allo standard IEC 62443.
Nell'Allegato V sono previsti software e piattaforme di cybersecurity per la protezione di reti, dati e impianti.
Il perimetro è quello della produzione e dell'industria interconnessa. Una rete d'ufficio standard, con switch, access point e firewall perimetrale, non è agevolabile in automatico. Alcune guide di settore citano anche connettività industriale (Wi-Fi industriale, backbone, infrastrutture IT/OT). La classificazione di ogni bene va però verificata caso per caso con il commercialista e con il fornitore.
Il requisito che decide tutto: l'interconnessione
Per i beni di cybersecurity OT la norma richiede due condizioni insieme. Il bene deve essere interconnesso ai sistemi informativi aziendali. Deve inoltre servire a uno scopo preciso: eseguire un software dell'Allegato V, supportare altri beni 4.0 oppure collegare beni 4.0 e software agevolati. Se manca una delle due, il bene non rientra.
In pratica un firewall industriale che protegge una linea produttiva interconnessa può avere i requisiti. Un apparato installato senza collegamento al sistema produttivo probabilmente no. Per questo cablaggio, segmentazione e documentazione tecnica vanno progettati fin dall'inizio, non ricostruiti a lavori finiti.
La procedura sul portale GSE
Non esiste una domanda in senso proprio. Servono tre comunicazioni sulla piattaforma GSE:
- Preventiva, da inviare prima di impegnarsi con l'ordine. È aperta dal 12 giugno 2026.
- Conferma, da trasmettere entro 60 giorni dall'esito positivo della preventiva, con la prova del pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo. È aperta dal 21 luglio 2026.
- Completamento, a investimento concluso e interconnesso, comunque entro il 15 novembre 2028. È aperta dal 15 ottobre 2026.
Le fonti consultate indicano inoltre perizia asseverata e certificazione contabile come documenti necessari, e due comunicazioni annuali di monitoraggio ancora in attesa del relativo decreto direttoriale. Il consiglio pratico è non firmare ordini prima della comunicazione preventiva.
Voucher Cloud e iperammortamento: attenzione al cumulo
Per le PMI c'è anche il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT, con domande dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027. Tra le spese ammesse ci sono firewall, router e switch sicuri. Non è ancora chiarito in modo puntuale se e come le due misure si cumulino sulla stessa spesa. Un commento professionale sul tema segnala che l'ammissibilità a una misura non implica quella all'altra. Prima di impostare un progetto con entrambe, conviene attendere indicazioni ufficiali di GSE e MIMIT o chiedere un parere fiscale.
Cosa significa per te
Se gestisci un'azienda manifatturiera o logistica, o un impianto con reti OT e IT collegate, il rinnovo di rete e sicurezza può essere inquadrato in un piano più ampio di investimenti 4.0. Se hai solo un ufficio, la misura difficilmente fa al caso tuo. In quel caso conviene guardare ad altri strumenti.
I passi sensati sono tre:
- mappare reti, apparati e interconnessioni esistenti;
- far verificare la classificazione dei beni con il consulente fiscale;
- impostare il progetto tecnico prima di ordinare, con la documentazione richiesta.
Requisiti, scadenze e cumulabilità vanno sempre verificati sul singolo caso. IT Media System può aiutarti a progettare cablaggio strutturato, segmentazione, firewall e VPN. Può anche preparare la documentazione tecnica da condividere con il tuo commercialista. Contattaci per una valutazione della tua infrastruttura.
Fonti e riferimenti
- MIMIT – Decreto interministeriale 7 maggio 2026, modalità attuative dell'iperammortamento 2026
- Reteagevolazioni – Decreto attuativo iperammortamento 2026: testo e procedura
- Incentivimpresa – Iperammortamento 2026: procedura GSE e le 5 comunicazioni
- Golden Group – Iperammortamento 2026: come funziona, calcolo ed esempi (completamenti dal 15 ottobre)
- Iperammortamenti.it – Cybersecurity OT nell'iperammortamento 2026: i tre filtri operativi
- FPCU – Guida operativa all'iperammortamento 2026
- Cybersecurity360 – Iperammortamento 2026–2028: la leva fiscale che accelera cyber e innovazione sostenibile
- SR Milano – Guida all'iperammortamento 2026
- Studio Rogora – Il Voucher Cloud & Cybersecurity è cumulabile con l'iperammortamento 2026?
- Cybersecurity360 – Voucher cloud e cyber: sfruttare al meglio i fondi per ridurre il gap delle PMI italiane
Le informazioni su incentivi, normative e scadenze sono aggiornate alla data di pubblicazione: requisiti e condizioni vanno sempre verificati sul caso specifico.